صرخة براءة من لينيانو، ندوة دولية تكسر جدار الصمت حول مأساة “الأطفال الجنود” عبر العالم.
بريشيا- ايطالياعربي.
في احتفالية فكرية وإنسانية مهيبة، شهد المركز المدني “سان باولو” بمدينة لينيانو الإيطالية تقديم كتاب “الأطفال المجندون، دراما منسية” للباحث ماركو باراتو. هذا اللقاء، الذي نظمته جمعية “ياسمين” بحضور وازن، لم يقتصر على كونه عرضاً أدبياً، بل تحول إلى منصة دولية لمحاكمة ظاهرة تجنيد القاصرين واستغلال براءتهم في النزاعات المسلحة عبر القارات.
امتداد لنجاحات متتالية.
تجدر الإشارة إلى أن عرض هذا الكتاب لقي صدىً طيباً ونتائج ممتازة في عدة مدن إيطالية، حيث جاب ماركو باراتو مدن مثل بريشا، تريفيزو، وبيرغامو، قبل أن يستقر الحوار اليوم في لينيانو، مما يعكس الأهمية الكبرى التي يوليها الرأي العام الإيطالي والدولي لهذه القضية الإنسانية الحارقة.
إدارة حوار بلمسة احترافية.
وقد تميز اللقاء بالدور المحوري الذي لعبته السيدة كوثر راكي (Kaouter Raki)، التي تولت مهمة التأطير والوساطة باحترافية عالية. كما عرف اللقاء حضوراً لافتاً للسيدة مافي إيلاريا (Maffei Ilaria)، المستشارة ببلدية لينيانو المكلفة بالمجتمع الدامج، التي ألقت كلمة مؤثرة عبرت خلالها عن تضامنها القوي وانتقادها الشديد لظاهرة تجنيد الأطفال.
مآسٍ عابرة للحدود.
لقد كان النقاش شاملاً وتعددت فيه الجغرافيات، فمن مخيمات البوليساريو جنوب الجزائر حيث تحدثت السيدة فاتحة اسدون بمرارة عن مأساة الأطفال الذين يتم انتزاعهم، إلى أدغال أفريقيا حيث لا يزال جرح “بوكو حرام” ينزف، وصولاً إلى مناطق أخرى في آسيا والشرق الأوسط.
وفي الختام، أجمع الحاضرون على الأهمية القصوى لهذا اللقاء، مؤكدين أن قضية الأطفال الجنود ليست مجرد ملف سياسي، بل هي نزيف إنساني يجب أن يتوقف. وما كتاب ماركو باراتو إلا جرس إنذار لكسر جدار الصمت الدولي حول مآسٍ تحدث تحت أنظار العالم.
Un grido d’innocenza da Legnano: Marco Baratto rompe il silenzio sul dramma dei “Bambini Soldati”.
Brescia- Mohamed kendil.
un’atmosfera di profonda commozione e impegno civile, il Centro Civico “San Paolo” di Legnano ha ospitato la presentazione del libro “Bambini soldato, un dramma dimenticato” del ricercatore e autore Marco Baratto. L’evento, promosso dall’Associazione Jasmine, si è trasformato in una vera e propria tribuna internazionale per denunciare lo sfruttamento dei minori nei conflitti armati che ancora oggi insanguinano diversi continenti.
Un successo che attraversa l’Italia.
La tappa di Legnano rappresenta il coronamento di un percorso di sensibilizzazione che ha già riscosso ampi consensi in altre città italiane. Da Brescia a Treviso, fino a Bergamo, il lavoro di Marco Baratto continua a scuotere le coscienze, dimostrando quanto l’opinione pubblica sia sensibile a questa piaga umanitaria spesso ignorata dai riflettori della cronaca internazionale.
Dialogo e Istituzioni: un fronte comune.
L’incontro è stato magistralmente coordinato da Kaouter Raki, che nel ruolo di moderatrice ha saputo tessere le fila di un dibattito intenso e partecipato. Di rilievo il contributo istituzionale di Ilaria Maffei, Assessora alla “Comunità Inclusiva” del Comune di Legnano, la quale ha espresso una ferma condanna verso il reclutamento dei minori, ribadendo l’importanza della solidarietà e della protezione dei diritti dell’infanzia.
Geografie di un dolore globale.
Il dibattito ha attraversato confini geografici dolorosi: dalle testimonianze toccanti di Fatiha Isdaouen riguardo alla situazione dei minori nei campi profughi del Sud dell’Algeria (legati alla questione del Polisario), alle atrocità commesse dai gruppi terroristici come Boko Haram nelle foreste africane, toccando anche i conflitti in Asia e Medio Oriente.
L’analisi non si è limitata ai dati statistici, ma ha dato voce al dramma umano di chi viene strappato alla propria infanzia per essere trasformato in uno strumento di guerra.
Un monito contro l’indifferenza.
In chiusura, i partecipanti hanno ribadito all’unanimità che la questione dei bambini soldato non può essere relegata a mero dossier politico, ma deve essere trattata come un’emergenza umanitaria prioritaria. Il libro di Marco Baratto funge da “campanello d’allarme”, un invito necessario a rompere il muro di silenzio internazionale e a restituire un futuro a chi oggi conosce solo il peso di un fucile.